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Ricette dolci

Ricette in ordine alfabetico:

Avena's plumcake

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I fiocchi d'avena sono una fonte nutrizionale eccellente di carboidrati, che rappresentano la maggior parte dell'energia; le calorie rimanenti provengono dalle proteine a medio valore biologico e dai lipidi. Il colesterolo è assente e le fibre abbondanti. In merito alle vitamine e ai sali minerali, abbondano la vit B1 (tiamina), il ferro ed il fosforo. L'avena è anche nota per la sua ricchezza in composti antiossidanti noti come avenantramidi; si ritiene che questi, esclusivi del cereale in questione, abbiano certe proprietà che aiutano a proteggere il sistema circolatorio dall'arteriosclerosi. L'avena contiene anche beta-glucano, che può aiutare le persone con diabete mellito di tipo 2 a controllare il livello di glucosio nel sangue (glicemia); inoltre, si suppone che possa contribuire a stimolare il sistema immunitario nel combattere le infezioni batteriche. (Info: My-personaltrainer

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Bavarese al mango

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Il dessert prende il nome dalla regione tedesca della Baviera. La bavarese vera e propria, però, non è un dolce, ma una bevanda di origine tedesca composta da tè, latte e liquore importata in Italia come bevanda all'inizio del 1700 dai cuochi francesi al servizio dei Wittelsbach, casa regnante di Baviera. Nel secolo successivo, in Francia, nacque il dolce bavarese, ispirato appunto alla bevanda bavarese. (Info: Wikipedia

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Bigne' alla crema

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Si ritiene che la ricetta sia stata portata nel corso del Settecento dalle suore dell'ordine delle Orsoline e sia divenuta comune nel 1800. È un dolce comune e amato, reperibile nelle caffetterie, cui ci si riferisce impropriamente come doughnuts, sebbene questo termine indichi nel resto degli stati anglofoni la ciambella dolce, fritta e glassata.  (Info: Wikipedia)

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Camille

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Il nome scientifico della carota è Daucus carota ed è una pianta erbacea originaria delle zone temperate europee. Le carote appartengono alla famiglia delle Ombrellifere, così chiamate perché formano delle infiorescenze a forma di ombrello. A questa famiglia appartengono anche i finocchi, il prezzemolo, il sedano, il cumino e l’aneto. Quando pensiamo alle carote ci viene in mente la più comune varietà di colore arancione ma in realtà ne esistono di diversi colori, ad esempio bianco, viola, rosso e giallo. Le prime carote coltivate nell’antico Egitto ed in Iran, Afghanistan e Pakistan erano carote viola. Solo in seguito, nel 1700 in Olanda, furono selezionate le carote arancioni. Attualmente la varietà di carota viola è stata recuperata ed è ritenuta molto pregiata per le sue caratteristiche nutrizionali, anche migliori rispetto a quelle della più comune carota arancione. Andate a leggere questo interessante articolo scritto dalla biologa nutrizionista Azzurra De Luca.

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Carrot cake

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Le carote sono state utilizzate in torte dolci fin dal periodo medievale , durante il quale gli edulcoranti tempo erano scarse e costose, mentre le carote, che contengono più zucchero di qualsiasi altro ortaggio oltre alla barbabietola da zucchero , erano molto più facili da trovare e sono stati usati per fare dolci dolci . Le origini della torta di carote sono contestati. Ritrovate ricette per la torta di carote  già nel 1827. La più antica ricetta conosciuta è del 1892, in un libro di scuola di cucina di Kaiseraugst (Canton Argovia, Svizzera). Secondo il patrimonio culinario della Svizzera , è uno dei dolci più popolari , soprattutto per i compleanni dei bambini. La popolarità della torta di carote è stato probabilmente ripreso in Gran Bretagna a causa del razionamento durante la seconda guerra mondiale . E' diventato il primo dolce comunemente disponibile nei ristoranti e caffetterie negli Stati Uniti nei primi anni 1960. Un'altra storia indica che dopo la seconda guerra mondiale ci fu un eccesso di carote in scatola negli Stati Uniti. Un uomo d'affari di nome George C. Pagina assunse maestri panettieri cercando di trovare usi per le lattine di carote. Ha in qualche modo promosso l'idea della torta di carote per contribuire a creare una domanda per il prodotto. (Fonte: Wikipedia)

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Cartocci palermitani

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Passeggiando in un bel pomeriggio soleggiato per le viuzze di Palermo, sono sicura che non potrete resistere a questa specialità. Come non essere richamati dal profumo delle pasticcerie e rosticcerie che vi prendono alla gola con questi prodotti? Mettete in conto che se vi fate una vacanza in Sicilia, almeno un paio di chili  alla settimana ve li riporterete a casa. Nei dolci la ricotta la fa da padrona e devo ammettere che la sanno davvero lunga su come prendere per la gola i turisti.

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Castagnole

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Le castagnole o favette sono un dolce carnevalesco diffuso in tutta Italia. La ricetta delle castagnole è sicuramente molto antica: è stato ritrovato nell'archivio di stato di Viterbo un volume manoscritto del Settecento in cui sono descritte ben quattro ricette di castagnole. (Info: Wikipedia)

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Chiacchiere

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È un dolce che ha origine nella Roma antica ed in seguito si è diffuso in tutto il mondo in diverse varianti. Le chiacchiere possono essere anche napoletane e il loro nome deriva dalla regina Savoia che volle chiacchierare ma ad un certo punto, le venne fame e chiamò il cuoco Raffaele Esposito per farsi fare un dolce che lui chiamò le "chiacchiere". (Info: Wikipedia)

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Chisulì

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Durante il carnevale del 1955 veniva indetto un concorso per stabilire una maschera tipica cremasca. Vinse Paolo Risari, noto titolare di un'osteria, che creò 'l Gagèt col sò uchèt. Gagèt è vezzegiativo di gagio (pl. gagi), termine con il quale, non senza ironia, i cittadini di Crema chiamavano i contadini di campagna che giungevano a Crema per vendere le proprie merci al mercato. Il gagèt veste l'unico abito buono che ha ( 'istìt scapàt), con vistose calze e zoccoli di legno (scalfaròcc e saculòcc) ai piedi. Porta un fazzoletto bianco e rosso al collo, un cappellaccio sulla testa e una coccarda appuntata al petto. Usa un bastone (curbèla) e tiene in braccio un cesto di vimini con un'oca (uchèt) viva. Per coronare questi giorni di festa in maschera il dolce consumato tipico è il Chisulì, una frittellina appunto. (Info:  Wikipedia)

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Chocolate mousse cake

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L’ingrediente più salutare del cioccolato è il cacao, più cacao c’è e maggiori sono le proprietà del prodotto finale. Quando si sceglie, bisognerebbe preferire un cioccolato con almeno il 70% di cacao. Il cioccolato, infatti, contiene tante altre sostanze che non sono altrettanto benefiche, soprattutto grassi e zuccheri. Secondo alcuni studi, il cioccolato perderebbe tutte le proprietà antiossidanti quando è accompagnato con il latte. Il latte, infatti, cattura le epicatechine (flavonoidi) impedendone l’assorbimento nell’intestino e riducendo, in questo modo, gli effetti cardioprotettivi del cacao.   Il cioccolato fondente allunga la vita. Il cioccolato fondente fa bene al sistema cardiovascolare. Il cioccolato è un antidepressivo naturale. Trovate tante interessanti informazioni a questo link.

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Cialde alla frutta

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Il croccante è un prodotto tipico del periodo natalizio, ma riproponendolo in questo modo può risultare adatto anche in altre occasioni. In estate lo preparo con una pallina di gelato e topping golosi, oppure come dessert con crema e frutta, oppure anche come decorazione per torte glassate.

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Ciambella

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La ciambella, è un dolce con forma omeomorfa ad un toro solido, ottenuta facendo circolare una circonferenza attorno ad un asse di rotazione. Per estensione, il termine designa qualsiasi preparazione alimentare con una tale forma, anche se salata. Che paroloni complicati per descrivere una cosa così semplice. Bastava dire: MERENDA :) (Info: Wikipedia)

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Ciambella alla zucca

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Io sono del parere che fare una spesa consapevole sia la soluzione perfetta per ogni famiglia. Comprare alimenti, sopratutto quando si parla di frutta e verdura, a chilometro zero vi garantisce un prodotto fresco. Biologico vi garantisce un prodotto coltivato in modo sano (anche se si deve stare attenti a leggere bene etichette e provenienze dei poduttori). Poi si sa che acquistare prodotti di stagione vi fa risparmiare anche sul budget. Ecco perchè anche questa settimana ho comprato la zucca.

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Crestine di carnevale

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Le crestine di carnevale, non hanno una storia od una tradizione che le racconta. Sono la ricetta della mamma di una compagna di liceo... Quindi, ahimè, una ricetta risalente a circa vent'anni fa :), ma che ripropongo con piacere anche perchè sono buonissime!

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Crostata alla banana

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Le banane contengono circa il 75% di acqua, il 23% di carboidrati, l'1% di proteine, lo 0,3% di grassi, e il 2,6% di fibra alimentare (questi valori variano a seconda delle diverse coltivazioni di banane, del grado di maturazione e delle condizioni di crescita). La polpa della banana, essendo ricca di vitamina A, vitamina B1, vitamina B2, vitamina C, vitamina PP e, seppur in misura minore, di vitamina E, di sali minerali (calcio, fosforo, ferro e potassio) e di carboidrati, ha proprietà nutrienti, ri-mineralizzanti e stimolanti per la pelle. La banana contiene anche la vitamina B6, che favorisce il metabolismo delle proteine. È opinione comune che la banana sia un cibo particolarmente ricco di potassio, in realtà il contenuto medio di potassio della banana è di circa 350 mg per ogni 100 g di parte edibile, molto inferiore ad esempio ai 570 mg di una patata lessa o al forno.

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Crostata al limone con meringa

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Curiosamente la meringa italiana è tipica della Francia, in Italia è usata molto più raramente. La definizione, però, viene universalmente mantenuta poiché i ricettari fondamentali della pasticceria moderna furono francesi, come lo furono moltissimi grandi cuochi. Nella meringa italiana si separano con grande cura gli albumi dai tuorli e si montano a neve ferma. Si prende lo zucchero unito ad acqua e lo si cuoce fino a che raggiunga i 121° (usando le dita bagnate in acqua fredda, si pizzica il composto che deve produrre un filo consistente). Si versa lo sciroppo ottenuto sul bordo del contenitore dove le chiare d'uovo stanno montando (almeno da 7-8 minuti). Il prodotto ottenuto, che verrà lasciato riposare per una mezz'ora, non viene cotto come la meringa ordinaria. Si usa piuttosto come fosse una crema per farcire dolci quali la zuppa inglese meringata, l'omelette alla norvegese, les îles flotantes ed altri. In alcuni casi viene passato a gratinare in forno. Trova applicazione soprattutto in preparazioni senza cottura quali mousse e semifreddi, anche per il suo gusto delicato che permette di non coprire gli altri sapori. (Info: Wikipedia)

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Crostata con ciliegie sciroppate

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Adoro l'accostamento tra pasta frolla, crema e frutta. Mi piace molto anche con della confettura o marmellata, ma non so, la crema le da quel tocco goloso in più. Ovviamente il giorno seguente è ancora più buona... Ma non sempre riesce ad arrivare al giorno dopo!

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Crostata pere cioccolato

La crostata è un dolce tipico italiano basato su un impasto di pasta frolla coperto con confettura, crema o frutta fresca. Dolci simili sono diffusi in tutta Europa. Le guarnizioni più diffuse per la crostata oltre alla confettura sono: la crema pasticcera, la ricotta e la nutella.

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Crostata ricotta e more

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Le more sono probabilmente i frutti con il più alto contenuto di agenti antiossidanti, fra cui antocianine, catechine, tannini, quercetina, acido gallico che contrastano l’azione dei radicali liberi, molecole altamente reattive responsabili di processi cellulari alla base di patologie degenerative. I tannini hanno azione antinfiammatoria e vasocostrittrice, cioè restringono i vasi sanguigni accelerando la guarigione di eventuali ferite. Sono ricche di vitamina C, anch’essa un potente antiossidante, che svolge funzioni chiave in molti fondamentali processi fisiologici, fra cui la risposta immunitaria. Contengono inoltre vitamina A (coinvolta nei processi della visione, del differenziamento cellulare e dello sviluppo embrionale), vitamina E che protegge la pelle e vitamina K, importante per la salute delle ossa e regolatrice dei meccanismi della coagulazione sanguigna. Anche le vitamine del gruppo B sono ben rappresentate, fra cui l’acido folico, pertanto il loro consumo è consigliato in gravidanza. La loro particolare conformazione, sotto forma di aggregati di piccoli frutti tondi, dette drupeole, rende le more particolarmente ricche di fibre, sia solubili che insolubili (100 g di more contengono 5,3 g di fibre totali). Fra le fibre solubili troviamo la pectina, che aiuta a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue e coadiuva i processi digestivi, oltre che favorire l’assorbimento del glucosio e migliorare quindi i livelli di glicemia. Le fibre insolubili facilitano invece il transito intestinale e danno un senso di sazietà. (Info: Viversano)

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Crostata vegana

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Siete alla ricerca di un dolce tradizionale ma con ingredienti sani? Spesso a casa mi vengono richiesti dolci. Non è sempre facile però rispondere a questa richiesta utilizzando materie prime o meglio alternative ad esse meno caloriche e meno raffinate, senza però rinunciare al gusto. Sono sempre alla ricerca dell'ingrediente supersano che non  mi stravolga troppo il risultato finale. Diciamo che questa crostata rispecchia esattamente quello che cerco di descrivervi. La dovete assolutamente provare. 

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Crostatina alla frutta

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Una base spugnosa che si adatta piacevolmente alla crema e perfetta con la frutta. Una crostata semplice con frutta di stagione, adattabile a tutti i gusti e versatile in base al tipo di bagna che andrete ad utilizzare, oppure creando una crema con i vostri gusti preferiti.

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Cuor di mela

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Le mele Fuji così descritte da Melinda: Una carezza di zucchero per il tuo palato. La mela Fuji è l’ultima Melinda a essere raccolta, da metà ottobre in poi, quando le cime più alte delle Valli del Trentino sono già imbiancate dalla neve. Il lungo periodo di crescita in piante le consente di accumulare tanti zuccheri nei frutti che così diventano davvero squisiti. Incredibilmente soda e compatta si distingue per la sua croccantezza ed ha un sapore eccellente grazie alla polpa molto succosa e con elevati contenuti zuccherini. (Info: Melinda

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Cuor di muffin

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I muffin sono il dolce più semplice e veloce del mondo. Mille e mille ricette per personalizzare a seconda del vostro gusto e stile questi piccoli assaggi.

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Eclair

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La pasticceria a base di pasta choux nacque durante il rinascimento in Francia e in Italia alla corte dei Medici, tuttavia fu il grande chef francese Marie-Antoine Carême (1784-1833) a sviluppare la produzione di questo tipo di pasticceria, ed è probabilmente a lui che si deve la ricetta dell'éclair. La parola, che in francese significa «lampo», viene utilizzata per la prima volta sia in francese che in inglese col senso di pasticcino a partire dagli anni '60 del 1800. La prima ricetta in inglese degli éclair conosciuta appare nel libro Boston Cooking School Cook Book di Mrs. D.A. Lincoln, pubblicato nel 1884. Il Dictionnaire de l'Académie française propone la seguente interpretazione del termine éclair: «In senso figurato, si dice in pasticceria di una specie di dolce alla crema, così chiamato perché si mangia in un attimo. (Info: Wikipedia)

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Eis kaffe

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Trentino Alto Adige, Germania, Austria, sono questi i paesi nei quali nasce e si sviluppa questa ricetta. Se vogliamo una sorta di gelato-affogato al caffè, arricchito con panna montata o come nel mio caso con una fantastica crema al Baileys. Perfetto come merenda pomeridiana ma anche come spuntino dopo cena, perchè no.

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Frittelle d'ananas

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Originario dell’America del Sud, comprende otto specie e diverse varietà ornamentali. Oggi è coltivato in Europa nelle Hawaii, Filippine, nell’Asia sud-orientale, in America Latina, Florida e a Cuba. Predilige terreni con un buon drenaggio interno, e mediamente acidi e un clima tropicale o sub-tropicale. L'ananas è particolarmente ricco in sali minerali (potassio, manganese) e in vitamine (carotenoidi, vitamina A, complesso B e vitamina C). La cosa interessante è che la vitamina C resta stabile anche dopo la raccolta, perché Il frutto la protegge dall’ossidazione con la sua scorza spessa e il suo alto tasso d'acidità. Infatti, come gli agrumi, anche l’ananas è un alimento alcalinizzante: riduce quindi il livello acido del nostro pH, (causato spesso da alimentazione scorretta e sbilanciata), ripristinando l’equilibrio acido basico e prevenendo le infiammazioni, prima causa di malattie. (Info: Wikipedia)

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Frittelle di zucca

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Contiene il 91,4 % di acqua, lo 0,5 % di fibre alimentari, l’1,4 % di zuccheri, l’1,1 % di proteine, lo 0,8 % di ceneri e lo 0,24 % di grassi. Le vitamine: vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C, la vitamina E e le vitamine K e J. I minerali: calcio, sodio, potassio, fosforo, rame, magnesio, ferro, selenio, manganese e zinco. Questi gli aminoacidi: l’arginina, la tirosina, cistina, glicina, metionina, leucina isoleucina, istidina, serina, valina, treonina, prolina, alanina, fenilalanina, triptofano, l’acido aspartico e l’acido glutammico. Contiene anche una buona percentuale di beta-carotene, una sostanza molto importante per la nostra salute in quanto dal suo metabolismo si produce la vitamina A. (Info: Mr. Loto)

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Frolla crema pasticcera e ricotta

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Anche questa volta la frolla la fa da regina in questa ricetta. Per il buon risultato di una buona frolla, il segreto è nel lasciarla riposare per molto tempo prima di stenderla per farcirla. Potete anche preparare gli ingredienti il giorno prima e poi lavorarli e cuocerli il giorno seguente.

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Gelee al cocco

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Volevo provare a fare dei dolcetti morbidi che si potessero mangiare così da soli. Invece delle solite caramelle ho cercato di creare delle gelatine molto morbide che si potessero adattare anche per farcire un dolce, formando un interno cremoso. Dopo alcuni tentativi sono riuscita a creare le gelee al gusto di cocco, esattamente come volevo.

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Macarons

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Anche se prevalentemente è considerata una confezione francese, le sue origini sono state molto dibattute. Larousse Gastronomique cita i macaron come dolci creati nel 1791 in un convento vicino Cormery. Alcuni invece fanno risalire il suo debutto francese all'arrivo di Caterina de' Medici, la quale commissionò a un pasticcere italiano il dolce che portò con sé nel 1533, quando sposò Enrico II di Francia. Nel 1830, i macaron venivano serviti due a due con l'aggiunta di marmellate, liquori e spezie. Il macaron, come è noto oggi, è stato definito Gerbet o Paris macaron ed è stato creato all'inizio del XX secolo da Pierre Desfontaines della pasticceria francese Ladurée, ed è composto da due dischi di meringa alla mandorla riempiti con uno strato di crema al burro, marmellata o crema ganache.

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Marron glace

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Le origini del marron glacé sono a tutt'oggi poco chiare: secondo alcuni la nascita del marron glacé avviene intorno al Cinquecento (grazie ad una maggiore disponibilità dello zucchero) nel Cuneese, dove si raccoglievano (e si raccolgono tuttora, per essere esportati in tutt'Europa) grandi quantità di castagne. Sembra, secondo questa tesi, che i marron glacé furono inventati da un cuoco di corte del Duca di Savoia Carlo Emanuele I (1562-1630). La ricetta compare nel trattato Confetturiere Piemontese, stampato a Torino nel 1790. La seconda teoria afferma che il marron glacé potrebbe aver avuto origine, sempre nel XVI sec., a Lione. (Info: Wikipedia)

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Meringhe

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Sono sincera, di solito le preparo quando mi avanzano gli albumi da altre preparazioni. Le realizzo in forme diverse in modo da renderle piacevoli anche all'occhio. Con le punte della sac a poche potrete realizzare riccioli e decori a vostro piacimento.

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Mini cake al cocco

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La pianta del cocco ha, tra le zone che vengono ritenute possibili per la sua origine, l'arcipelago indonesiano e il sud America. Nell'antichità la pianta era stata già diffusa in tutta l'area del Pacifico, con numerose varietà che si differenziano per il colore, la grandezza e la forma del frutto. Gli europei (portoghesi e spagnoli) scoprirono il cocco esplorando le coste occidentali dell'America centro-meridionale, e dal 1525 cominciarono a coltivarlo diffondendolo anche sulle coste orientali. (Info: Wikipedia)

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Pan brioche

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Pan brioche. Ultimamente la stò riproponendo molto spesso a casa. L'idea sarebbe per la prima colazione ma diciamo che, essendo talmente buona e soffice la consumiamo anche dopo cena, quando è ancora tiepida. Le grinfie dei golosi :) 

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Panetti dolci all'acqua

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Un dolce senza burro, senza uova, senza latte,... Quasi quasi un dolce senza niente. Concedersi un dolce si può anche fare di tanto in tanto, ma se si riesce a renderlo ancora più leggero e meno calorico a volte può aiutare. Questa ricetta è l'ideale per trasgredire senza rimpianti.

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Panna cotta

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Una ricetta semplice e per niente laboriosa. Ovviamente non vi devo ripetere che, se utilizzerete prodotti di buona qualità, il risultato sarà davvero soddisfacente. Versatile a seconda delle vostre preferenze, con il cioccolato, con una crema alla frutta, con panna montata e quant'altro vi piace. Anche con frutta fresca perchè no.

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Paris brest con crema pasticcera e pesche

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Il Paris-Brest è un dessert della cucina francese, composto da un impasto di pasta choux ripieno con un impasto di crema e burro e decorato con scaglie di mandorle. Questo dolce è stato creato da un pasticciere di Maisons-Laffitte, Louis Durand, nel 1891 per commemorare la corsa ciclistica Parigi-Brest-Parigi. La sua forma circolare infatti rappresenta una ruota. Divenne popolare fra i ciclisti della corsa Paris-Brest, in parte per via del suo largo apporto energetico, ed in seguito si diffuse nelle pasticcerie di tutta la Francia. (Fonte: Wikipedia)

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Pasta frolla al cacao

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La pasta frolla al cacao è sicuramente più golosa rispetto a quella classica. Il profumo di cacao che si sprigiona per casa è eccezionale e fa davvero venire l'acquolina in bocca. La potrete anche preparare in anticipo ed utilizzare nel tempo, si conserva in frigorifero senza problemi per diverso tempo. Ideale per dolci da forno classici ma anche per cialde e biscotti.

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Plumcake alle mele

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Questa ricetta è in realtà molto semplice, ma la tecnica per dare la forma al plum cake mi ha incuriosita. Non avevo mai provato ad arrotolare l'impasto, di solito mi sono sempre messa ad impasare l composto per renderlo omogeneo. Anche se ero molto scettica, il risultato è stato molto interessante. Si, devo ammettere che da soddisfazione imparare nuovi trucchetti, ne sono davvero contenta. 

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Quadrotti al cioccolato

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Dall'unione di più ricette sono stati creati loro: i quadrotti al cioccolato. Alla maggior parte delle persone piace il cioccolato. Ma se siete come me e ne siete dipendenti, non ne potrete fare veramente a meno. Indecisa sul tipo di cioccolato da utilizzare, ho deciso di fare un mix. Risultato: davvero ottimo, anche se vorrei provare una variante anche con la frutta secca...mah...sperimenteremo anche questa.

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Sacher

La torta Sacher (in tedesco "Sachertorte") è una torta al cioccolato inventata da Franz Sacher per Klemens von Metternich il 9 luglio 1832 a Vienna, in Austria. L'invenzione della Sachertorte risale al periodo della Restaurazione, quando alle dipendenze dell'allora Ministro degli esteri austriaco Klemens von Metternich vi era il giovane pasticcere Franz Sacher, il quale amava particolarmente il cioccolato. Ci sono due ricette ufficiali. Perciò per due volte è sorta una causa legale tra i negozi viennesi di paste Sacher e Demel per stabilire a chi dei due è permesso vendere la Sachertorte "originale". Ancor oggi i segreti della torta Sacher sono gelosamente custoditi dalla pasticceria dell'Hotel Sacher di Vienna, che ne produce artigianalmente oltre 270.000 pezzi all'anno. La Sachertorte originale è protetta da un marchio di fabbrica e, ad oggi, non esistono al mondo licenze per la rivendita di questo prodotto. Esistono invece centinaia, forse migliaia di imitazioni. Oltre all'Hotel Sacher di Vienna, la torta Sacher originale si può trovare anche all'Hotel Sacher di Salisburgo, presso le filiali Cafè Sacher di Innsbruck e Graz, presso la zona duty-free dell'aeroporto di Vienna e nell'on-line shop nel sito ufficiale dell'Hotel Sacher. Fuori dall'Austria invece l'unico posto dove la si può trovare è nel Sacher Shop di Bolzano. (Info: Wikipedia)

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Sbriciolata alla ricotta

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La ricotta, pur essendo un prodotto caseario, non si può definire formaggio ma va classificata semplicemente come latticino: non viene ottenuta infatti attraverso la coagulazione della caseina, ma dalle proteine del siero di latte, cioè della parte liquida che si separa dalla cagliata durante la caseificazione. Il processo di coagulazione delle sieroproteine avviene con il riscaldamento del siero alla temperatura di 80-90 °C. Le proteine interessate sono in particolare albumina e globulina. (Info: Wikipedia)

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Semifreddo al caffè

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Il semifreddo. Una vera bomba calorica ma così invitante che solo sentendone il profumo non riuscirete a dire di no ad una bella fetta. Innumerevoli le varianti di gusto a vostro piacere. Io ve la propongo al caffè, per una dolce merenda oppure un dessert dopo una cena fra amici. Veloce e semplice da realizzare, ottimo da preparare anche in anticipo. Vi lasciate tentare?

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Soft ricotta

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La ricotta si presta benissimo a molte ricette salate, ma a mio avviso da il meglio in quelle dolci. Da gusto e la consistenza cremosa ai dolci ma senza appesantirli. Da profumo agli impasti e anche ai ripieni. Con questa ricetta ne esalterete al massimo le caratteristiche. Certo è vero che quella di pecora è più aciutta e sicuramente molto gustosa. Quella di capra è molto cremosa ma non a tutti piace come sapore leggermente acidulo. Quella che tutti conoscono e che, qui dalle mie parti, si utilizza è quella vaccina.

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Strudel

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TestoLo strudel ha una ricetta che parte addirittura dall'VIII secolo a.C., ovvero al tempo degli Assiri; dolci simili si ritrovano anche nell'Antica Grecia del III secolo a.C.. Probabilmente, anche grazie alla via della seta la ricetta si è così tanto diffusa andando però a modificare quella originale in diverse varianti. Deriva quindi da una serie di nomi, forme e luoghi differenti; una delle più vicine è l'antico dolce baklava che seguiva le varie conquiste territoriali ottomane; dal 1526 il sultano Solimano il Magnifico avrebbe diffuso la sua ricetta nei territori conquistati, ovvero fino all'Ungheria. I continui contatti tra l'impero ottomanno e quello austriaco fecero sì che anche la ricetta dello strudel passasse; nel 1699 l'impero Austriaco conquistò l'Ungheria e dal 1867 all'impero austro-ungarico; e quindi nel regno delle Tre Venezie. In Italia tradizionalmente viene preparato nei territori un tempo compresi nell'Impero, principalmente Alto Adige, Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia. (Info: Wikipedia)

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Tarte tatin alla pesche

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Secondo la leggenda, questo dolce sarebbe originario di Lamotte-Beuvron (nella regione del Centro): le sorelle Stephanie (1838-1917) e Caroline Tatin (1847-1911) gestivano un ristorante, che esiste ancora sotto il nome di "hôtel-restaurant Tatin", di fronte alla stazione frequentata da molti cacciatori. Una domenica, mentre preparavano una torta di mele per il pasto di alcuni cacciatori, una delle sorelle dimenticò di porre la pasta brisé al di sotto della torta, lasciando caramellare così le mele nel burro e nello zucchero. Per rimediare all'errore pose dunque la pasta brisée al di sopra del composto ottenuto e poi capovolse il tutto in un piatto. I cacciatori apprezzarono questa torta, che divenne così la torta Tatin. (Info: Wikipedia)

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Torta alle pere

L'Emilia Romagna è una delle principali regioni per la produzione di pere a livello europeo. Questo territorio vanta, infatti, una tradizione antichissima per questa coltura e delle condizioni pedo-climatiche ideali. Questi frutti sono particolarmente succosi ed hanno un aroma tipico a seconda delle varietà.Oggi l'Italia detiene una quota del 40% della produzione europea di pere, e la regione Emilia Romagna una quota del 70% di quella nazionale pari a 650 mila tonnellate di prodotto. In questa regione infatti si trovano le migliori condizioni di coltivazione dal punto di vista climatico e podologico, oltre ad una radicata tradizione ed esperienza da parte dei coltivatori. (Info: Traditionalfood)

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Torta di mele

La mela è il frutto (più precisamente si tratta di un falso frutto a pomo) del melo. Il melo ha origine in Asia centrale e l'evoluzione dei  meli botanici risalirebbe al Neolitico. La specie è presente in Italia nominalmente con circa 2000 varietà.La mela è il frutto più destagionalizzato (lo si trova tutto l'anno) e ciò richiede la presenza di impianti che provvedono alla conservazione e ne distribuiscano la disponibilità su di un ampio arco di tempo. La maturazione naturale varia da fine agosto a metà ottobre. La mela ha un potere antiossidante con un indice di valore 427 poiché contiene vitamine importanti come provitamina A, vitamine B1, B2, B6, E e C, niacina e acido folico, insieme a flavonoidi e carotenoidi, dall'effetto antiossidante.(Info: Wikipedia).
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Torta di ricotta e gocce di cioccolato

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La ricotta si sposa alla perfezione con il cioccolato. Da un gusto particolare alle preparazioni dolci, spesso la si utilizza per creare impasti e consistenze più leggere rispetto al mascarpone oppure alle creme di panna o burro. Io utilizzo quasi sempre quella di origine ovina, sia per il suo gusto deciso e sia per la sua consistenza meno acquosa.

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Torta mele pesche

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La mela, dal latino malum, è il frutto del melo. Il melo ha origine in Asia centrale e l'evoluzione dei meli botanici risalirebbe al Neolitico. La specie è presente in Italia nominalmente con circa 2000 varietà, ma la definizione più precisa è difficile data la sovrapposizione storica delle denominazioni, e le specie estinte o irreperibili. Il termine "mela" deriva dal latino melum, o malum, e, a sua volta, dal greco antico mêlon; la radice del termine potrebbe ricongiungersi all'indoeuropeo Mal- dal significato di "essere molle", "dolce" e avere così un legame con "malva" e "miele". (Info: Wikipedia)

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Treccia russa

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Non ho ancora scoperto le origini di questa ricetta. L'ho vista in un programma di cucina qualche tempo fa e ho preso al volo la ricetta. Ricorda la torta angelica, anche nel modo di intrecciare la pasta per darle la forma. Di facile realizzazione e con semplici ingredienti, ne rimarrete sddisfatti.

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Treccina allo yogurt

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Tutto nasce dalla mia passione per Pinterest. Questa nuova piattaforma per gli amanti del cibo, del bricolage, della moda e di tantissime altre categorie. Ce né per tutti i gusti. Ed è proprio da lì che,in una ricerca notturna, mi sono apparse loro...le treccine allo yogurt. Carine e sofficissime ho pensato di rifarlema con una pezzatura ridotta. Non so, mi sembravano giuste così.  

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Waffle al cacao

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Diffuso allo stato selvatico nelle foreste dell'Amazzonia, la pianta del cacao (Theobroma cacao)  viene coltivata oggigiorno soprattutto nell'America centro-meridionale e nell'Africa tropicale. Dai suoi semi si ricava la polvere di cacao, utilizzata per crare il cioccolato e moltissimi altri dolci. Gli antichi popoli Toltechi e Incas del Sud e Centro America conoscevano il cacao e ne facevano uso; i primi a intraprendere la coltivazione con successo furono però i Maya, che dalle piantagioni dello Yucatan (nel Messico) svilupparono un fiorente commercio e, inoltre, usarono i semi come moneta negli scambi tra le tribù indigene. L'Europa lo scoprì nel 1502, quando Cristoforo Colombo ne portò in Spagna i primi semi. (Info: Riza

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